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Microsoft consolida la propria visione del Cloud OS e lancia il Cloud OS Network

Microsoft consolida la propria visione del Cloud OS e lancia il Cloud OS Network 12 12 2013 Fabio Santini, il nuovo Direttore della Divisione Server, Tools & Cloud di Microsoft Italia, fa il punto sulla strategia Cloud OS di Microsoft e annuncia il nuovo Cloud OS Network, un consorzio globale di oltre 25 cloud service provider che offrono servizi sviluppati a partire dalla Piattaforma Cloud di Microsoft image: http://ncmedia.azureedge.net/ncmedia/2014/12/icn_email.png Send EMail inShare Fabio Santini, il nuovo Direttore della Divisione Server, Tools & Cloud di Microsoft Italia, fa il punto sulla strategia Cloud OS di Microsoft e annuncia il nuovo Cloud OS Network, un consorzio globale di oltre 25 cloud service provider che offrono servizi sviluppati a partire dalla Piattaforma Cloud di Microsoft: Windows Server con Hyper-V, System Center e Windows Azure Pack. In linea con la visione del Cloud OS di Microsoft, ovvero del Sistema Operativo della Cloud, i Partner del Cloud OS Network offriranno infrastruttura cloud certificata da Microsoft e soluzioni applicative progettate per rispondere alle esigenze di qualsiasi tipo di azienda. Le organizzazioni all’interno del Cloud OS Network coprono oltre 90 mercati attivi in tutto il mondo, raggiungono più di 3 milioni di aziende tutti i giorni e operano oltre 2,4 milioni di server in più di 425 datacenter. Aruba S.p.A. è il primo provider italiano a entrare a far parte del Cloud OS Network e nel resto del mondo sono parte del programma diverse aziende tra cui Alog, Capgemini, Capita IT Services, CGI, CSC, Dimension Data, DorukNet, Fujitsu Finland Oy., Fujitsu Ltd., iWeb, Lenovo, NTTX, Outsourcery, OVH.com, Revera, SingTel, Sogeti, TeleComputing, Tieto, Triple C Cloud Computing, T-Systems, VTC Digilink e Wortmann AG. Grazie al Cloud OS Network, anche le aziende italiane potranno quindi beneficiare di maggior scelta nell’implementazione di soluzioni ibride sulla Piattaforma Cloud di Microsoft – nei loro datacenter, su Windows Azure o, a partire da ora, anche attraverso il network di service provider. Sarà quindi possibile fare affidamento su servizi personalizzati e completamente gestiti nell’ambito del proprio mercato locale, oltre che su un elevato grado di coerenza tecnica tra gli ambienti, che abilita la massima flessibilità anche tra vendor diversi. In questo modo le aziende possono focalizzarsi sul miglioramento dell’efficienza, sull’incremento della produttività dei dipendenti e sulla riduzione dei costi operativi. Con questo nuovo annuncio Microsoft consolida la propria visione del Cloud OS con cui intende offrire alle aziende una moderna piattaforma di prodotti e servizi per aiutarle a rendere la propria infrastruttura scalabile, a sviluppare e gestire in modo flessibile applicazioni su diverse piattaforme e dispositivi, ad analizzare e valorizzare enormi volumi di dati, e a supportare la produttività degli utenti ovunque e da qualunque dispositivo in totale aderenza con le politiche di governance e sicurezza aziendale. Windows Server 2012 implementa le fondamenta del Cloud OS e offre una piattaforma server multipla sempre disponibile e scalabile, che consente di implementare applicazioni on premise, sulla cloud e in un ambiente ibrido e di accedere a dati su qualsiasi dispositivo nel rispetto di sicurezza e compliance. Elementi chiave del Cloud OS sono poi: System Center Server 2012, il prodotto completamente rinnovato che attraverso le sue componenti consente di organizzare e di gestire le risorse di computing, networking, storage e applicative in logica di servizio; Windows Azure, la piattaforma di public cloud Microsoft che offre risorse e servizi di tipo IaaS, e consente di sviluppare e gestire in modo sicuro e flessibile applicazioni che si appoggiano al network globale di data center Microsoft. Combinando Windows Server, Windows Azure e System Center Server, le aziende possono andare oltre la virtualizzazione, mettendo in esercizio e gestendo soluzioni applicative in logica di “IT as a Service”, e trasformando le proprie infrastrutture in veri e propri ambienti di Private e Hybrid Cloud. Strategica anche l’integrazione con SQL Server, che consente alle aziende di ottenere insight di valore da tutti i tipi di dati disponibili in azienda, sul mercato o da Internet e di renderli fruibili on premise o sulla cloud, e con Visual Studio per creare applicazioni innovative da gestire on premise o sulla cloud. “Per competere con successo in un mercato in costante evoluzione è fondamentale allineare l’IT al business e poter fare affidamento su un’infrastruttura funzionale alle esigenze di ogni singola azienda. Consapevoli delle potenzialità insite negli attuali trend tecnologici quali Cloud Computing, Mobility e Big Data, ci impegniamo per offrire una piattaforma cloud integrata in grado di trasformare il data center, abilitare applicazioni moderne, svelare business insight e gettare le basi per un IT focalizzata sulle persone. Per questo investiamo oltre 10 miliardi di Dollari in R&D per continuare a offrire soluzioni in grado di arricchire il Sistema Operativo della Cloud e per concretizzare la promessa del Cloud Ibrido quale paradigma capace di sostenere una crescita flessibile, accompagnando anche le aziende più piccole in un percorso d’innovazione”, ha dichiarato Fabio Santini, Direttore della Divisione Server, Tools & Cloud di Microsoft Italia. “La nostra visione del Cloud OS si consolida anche grazie al nuovo Cloud OS Network, attraverso cui sempre più aziende italiane potranno fare affidamento su datacenter senza confini per la gestione di app, dati e device. Questo programma consente di beneficiare di una più ampia gamma di soluzioni, di maggiore flessibilità e di costi operativi inferiori, permettendo ad aziende di qualsiasi dimensione e settore di focalizzarsi sul proprio core business invece che sulla gestione dell’IT”. Oltre che per le aziende clienti, il Cloud OS Network rappresenta una grande opportunità anche per i service provider che per trarre vantaggio dalla crescente adozione del cloud devono oggi offrire servizi a valore aggiunto per rispondere alla richiesta di soluzioni cloud ibride. Entrando a far parte del Cloud OS Network possono infatti sviluppare rapidamente e in modo economicamente vantaggioso nuovi servizi, attrarre nuovi clienti e migliorare i propri profitti. Con la Piattaforma Cloud di Microsoft, i service provider hanno accesso alle funzionalità e alle best practice di Windows Azure e di tutte gli altri servizi Cloud che Microsoft ogni giorno eroga, da molti anni, ai propri clienti. Ulteriori informazioni sul Cloud OS Network e sulla visione Cloud OS di Microsoft sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.microsoft.com/en-us/server-cloud/cloud-os-network.aspx#fbid=C6XKNa4IAMJ. È inoltre possibile consultare un blog post sul tema di Takeshi Numoto, Corporate Vice President, Cloud and Enterprise Marketing, Microsoft, al seguente link: http://blogs.technet.com/b/microsoft_blog/archive/2013/12/12/service-providers-light-up-the-cloud-os.aspx Link articolo

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